Gestione account Amazon: cosa fa davvero un'agenzia
Schede, prezzi, magazzino, pubblicità, salute dell'account: cosa include la gestione di un account Amazon e quali condizioni pretendere prima di affidarla a qualcuno.

«Gestione account Amazon» è un'etichetta elastica. Sotto lo stesso nome si trova chi carica qualche scheda e manda un report a fine mese, e chi governa catalogo, prezzi, magazzino e pubblicità come se il negozio fosse suo. Prima di firmare conviene sapere cosa c'è davvero dentro, e cosa non dovrebbe mai esserci.
Le sei aree del lavoro
Un incarico completo copre sei aree. Non serve che l'agenzia le faccia tutte, ma devi sapere quali sono tue e quali sue:
- Catalogo e schede — titoli, punti elenco, immagini, varianti, categoria giusta, dati prodotto completi. È il lavoro che decide se una pagina viene trovata e se convince. Ne abbiamo parlato nella guida alle ottimizzazioni di listing che spostano le vendite.
- Prezzo e Buy Box — regole di prezzo, controllo di chi altro vende i tuoi prodotti, margine che resta dopo le commissioni.
- Logistica e scorte — spedizione da te o da Amazon, pianificazione dei rifornimenti, nessuna rottura di stock. La scelta di fondo è quella di FBA o FBM.
- Pubblicità — campagne, budget, parole chiave da escludere. Se è inclusa nell'incarico, vedi da dove cominciare con Amazon Ads.
- Salute dell'account — metriche di performance, reclami, violazioni delle policy, recensioni, resi, messaggi dei clienti. Un account sospeso non vende, e riaprirlo richiede tempo.
- Report — le vendite, ma soprattutto il margine per prodotto.
Le condizioni da pretendere
Prima del prezzo, vengono queste quattro:
- L'account è tuo. Registrato a nome dell'azienda, con i tuoi documenti e il tuo conto bancario. L'agenzia lavora come utente con permessi limitati (Seller Central ha una funzione apposita per gestire gli accessi), mai con la tua password. Se l'account è intestato a loro, il giorno in cui finisce il rapporto perdi storico, recensioni e posizionamento.
- I pagamenti arrivano a te. Gli incassi di Amazon vanno sul tuo conto. Mai su un conto dell'agenzia «per semplificare».
- Cosa decide da sola e cosa approvi tu. Cambiare un prezzo, un titolo o un budget sono decisioni diverse: mettile per iscritto, con una soglia oltre la quale deve chiederti conferma.
- Il budget pubblicitario lo fissi tu, dal tuo account, e puoi vederlo sempre.
Come si misura il lavoro
La domanda giusta non è «quanto hai venduto», ma «quanto mi è rimasto». Chiedi il margine per prodotto dopo commissioni, logistica, pubblicità e resi; la quota di prodotti con scheda completa; quante volte un articolo è rimasto senza stock; lo stato di salute dell'account.
Un report che mostra solo il fatturato lordo misura l'attività dell'agenzia, non il tuo risultato.
Quando ha senso e quando no
Ha senso quando il catalogo è abbastanza ampio da richiedere lavoro continuo, o quando in azienda mancano il tempo e la competenza per farlo bene. Non ha senso se il prodotto non regge i costi del canale: in quel caso nessuna gestione risolve un margine negativo, e il primo passo è un'analisi, non un incarico.
La formula che funziona meglio è quella mista: la strategia, i prezzi minimi e le approvazioni restano in azienda, l'operatività quotidiana passa a chi la fa tutti i giorni.
Tre domande per il primo incontro
- «Da quali prodotti partireste, e perché?» Chi propone di cominciare da quelli con margine e domanda sta ragionando; chi propone di caricare tutto no.
- «Cosa non fate?» Definisce i confini: foto, traduzioni, assistenza clienti, logistica.
- «Cosa succede se decidiamo di uscire?» Passaggio di consegne, accessi, dati, tempi.
Cosa fare adesso
Prima di cercare chi gestisca il tuo account, guarda in che stato è: il nostro audit gratuito valuta la presenza sui marketplace e altre cinque dimensioni in cinque minuti. Se vuoi vedere come lavoriamo su Amazon e sugli altri canali, la pagina sulla vendita sui marketplace spiega apertura account, schede e controllo del margine.


