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Gestione account Amazon: cosa fa davvero un'agenzia

Schede, prezzi, magazzino, pubblicità, salute dell'account: cosa include la gestione di un account Amazon e quali condizioni pretendere prima di affidarla a qualcuno.

Gestione account Amazon: cosa fa davvero un'agenzia

«Gestione account Amazon» è un'etichetta elastica. Sotto lo stesso nome si trova chi carica qualche scheda e manda un report a fine mese, e chi governa catalogo, prezzi, magazzino e pubblicità come se il negozio fosse suo. Prima di firmare conviene sapere cosa c'è davvero dentro, e cosa non dovrebbe mai esserci.

Le sei aree del lavoro

Un incarico completo copre sei aree. Non serve che l'agenzia le faccia tutte, ma devi sapere quali sono tue e quali sue:

  1. Catalogo e schede — titoli, punti elenco, immagini, varianti, categoria giusta, dati prodotto completi. È il lavoro che decide se una pagina viene trovata e se convince. Ne abbiamo parlato nella guida alle ottimizzazioni di listing che spostano le vendite.
  2. Prezzo e Buy Box — regole di prezzo, controllo di chi altro vende i tuoi prodotti, margine che resta dopo le commissioni.
  3. Logistica e scorte — spedizione da te o da Amazon, pianificazione dei rifornimenti, nessuna rottura di stock. La scelta di fondo è quella di FBA o FBM.
  4. Pubblicità — campagne, budget, parole chiave da escludere. Se è inclusa nell'incarico, vedi da dove cominciare con Amazon Ads.
  5. Salute dell'account — metriche di performance, reclami, violazioni delle policy, recensioni, resi, messaggi dei clienti. Un account sospeso non vende, e riaprirlo richiede tempo.
  6. Report — le vendite, ma soprattutto il margine per prodotto.

Le condizioni da pretendere

Prima del prezzo, vengono queste quattro:

  • L'account è tuo. Registrato a nome dell'azienda, con i tuoi documenti e il tuo conto bancario. L'agenzia lavora come utente con permessi limitati (Seller Central ha una funzione apposita per gestire gli accessi), mai con la tua password. Se l'account è intestato a loro, il giorno in cui finisce il rapporto perdi storico, recensioni e posizionamento.
  • I pagamenti arrivano a te. Gli incassi di Amazon vanno sul tuo conto. Mai su un conto dell'agenzia «per semplificare».
  • Cosa decide da sola e cosa approvi tu. Cambiare un prezzo, un titolo o un budget sono decisioni diverse: mettile per iscritto, con una soglia oltre la quale deve chiederti conferma.
  • Il budget pubblicitario lo fissi tu, dal tuo account, e puoi vederlo sempre.

Come si misura il lavoro

La domanda giusta non è «quanto hai venduto», ma «quanto mi è rimasto». Chiedi il margine per prodotto dopo commissioni, logistica, pubblicità e resi; la quota di prodotti con scheda completa; quante volte un articolo è rimasto senza stock; lo stato di salute dell'account.

Un report che mostra solo il fatturato lordo misura l'attività dell'agenzia, non il tuo risultato.

Quando ha senso e quando no

Ha senso quando il catalogo è abbastanza ampio da richiedere lavoro continuo, o quando in azienda mancano il tempo e la competenza per farlo bene. Non ha senso se il prodotto non regge i costi del canale: in quel caso nessuna gestione risolve un margine negativo, e il primo passo è un'analisi, non un incarico.

La formula che funziona meglio è quella mista: la strategia, i prezzi minimi e le approvazioni restano in azienda, l'operatività quotidiana passa a chi la fa tutti i giorni.

Tre domande per il primo incontro

  1. «Da quali prodotti partireste, e perché?» Chi propone di cominciare da quelli con margine e domanda sta ragionando; chi propone di caricare tutto no.
  2. «Cosa non fate?» Definisce i confini: foto, traduzioni, assistenza clienti, logistica.
  3. «Cosa succede se decidiamo di uscire?» Passaggio di consegne, accessi, dati, tempi.

Cosa fare adesso

Prima di cercare chi gestisca il tuo account, guarda in che stato è: il nostro audit gratuito valuta la presenza sui marketplace e altre cinque dimensioni in cinque minuti. Se vuoi vedere come lavoriamo su Amazon e sugli altri canali, la pagina sulla vendita sui marketplace spiega apertura account, schede e controllo del margine.

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