
Agenzia e-commerce: le domande da fare prima di firmare
Chi promette vendite garantite sta vendendo, non consigliando. Le domande che separano un partner serio da un fornitore di template, nell'ordine in cui vanno fatte.
Approfondimenti operativi, framework concreti, dati misurati. Niente buzzword, niente teoria astratta. Quello che useremmo noi se stessimo lavorando al tuo posto.

Chi promette vendite garantite sta vendendo, non consigliando. Le domande che separano un partner serio da un fornitore di template, nell'ordine in cui vanno fatte.

La piattaforma giusta dipende dal catalogo, dalle integrazioni e da chi la manterrà. Come decidere senza affezionarsi a un nome e senza pagare due volte lo stesso lavoro.

Su Amazon la logistica decide il margine più del prezzo. Quando conviene FBA, quando FBM, quando il modello misto — e i numeri da mettere in fila prima di decidere.

Categorie, schede, architettura, velocità: la SEO di un negozio online non è scrivere di più, è far trovare le pagine che vendono. Le priorità nell'ordine giusto.

Amazon porta volume ma non ti appartiene. Il sito è tuo ma devi portarci il traffico. La scelta non è o l'uno o l'altro: è capire quale ruolo dai a ciascuno — e in che ordine.

Il trimestre che vale metà dell'anno si vince a settembre, non a novembre. Chi arriva a ottobre a sistemare stock, listing e campagne ha già perso il margine migliore.

Le recensioni non servono a fare bella figura: decidono se il prodotto viene comprato, se Google ti mostra le stelline e se l'AI ti cita. Ecco come raccoglierle davvero, senza comprarle.

Online il cliente non può toccare il prodotto: compra quello che vede e quello che legge. Se le foto sono deboli e la scheda è generica, stai competendo solo sul prezzo — la guerra peggiore.

Un sito fermo da anni non è neutro: lavora contro di te. Lento, non aggiornabile, invisibile su Google e sui motori AI. Ecco i segnali per capire se è ora di rottamarlo — e cosa succede se non lo fai.

Aprire un e-commerce non è il primo passo, è il terzo. Ecco l'ordine giusto per iniziare a vendere online — e i tre errori che fanno perdere tempo e budget a chi parte.

Il prodotto italiano ha un vantaggio che quasi nessuno sfrutta online: viene cercato per quello che è. Ma se la vetrina non racconta origine, materiali e lavorazione, resta un prodotto qualunque a cui si guarda solo il prezzo.

Le sanzioni sui cookie non colpiscono solo le grandi aziende: i controlli partono da segnalazioni e da controlli automatici. Ecco cosa serve avere, in concreto, e come verificare in un minuto se il tuo sito è scoperto.

Performance Max è una scatola nera solo se la tratti come tale. Feed, segnali e struttura del budget decidono se Google Ads porta vendite o brucia budget. Ecco cosa controlli davvero.

Acquisire un cliente costa ogni anno di più. Il margine vero sta nel secondo, terzo e quarto acquisto — eppure quasi nessun e-commerce lo progetta davvero. Ecco come si costruisce.

Google ora risponde con l'AI prima dei risultati organici. Per l'e-commerce cambia tutto: feed, dati strutturati e reputazione decidono se il tuo prodotto viene citato o ignorato — non più solo la posizione in SERP.

Rifare l'e-commerce non è una scelta estetica, è una decisione economica. I segnali che dicono che il template ti sta costando vendite — e quelli, altrettanto importanti, che dicono di aspettare.

TikTok Shop è sbarcato in Europa e sta ridefinendo l'impulso d'acquisto. Cosa significa per chi vende online, quando conviene davvero aprirlo e come non bruciare margine nella corsa al canale del momento.

Sette carrelli su dieci vengono abbandonati. Le cause quasi mai sono il prezzo: sono attrito, fiducia e timing. Ecco dove perdi davvero le vendite e come riconquistarle, senza svendere.

Il mercato domestico ha un tetto. Il cross-border no. Come aprire nuovi paesi senza sbagliare logistica, IVA, pagamenti e localizzazione — e capire quando conviene davvero, senza disperdere risorse.

Amazon ed eBay non sono gli unici marketplace che muovono volumi in Europa. Kaufland (DE/CZ/SK/PL) e Cdiscount (FR/BE) sono canali alternativi con concorrenza più bassa — e nei sub-settori giusti convertono il doppio.

ChatGPT, Perplexity e Gemini stanno riscrivendo le regole della ricerca. Cosa cambia per chi vende online e come ottimizzare i contenuti per essere citati come fonte.

Le micro-ottimizzazioni che separano un listing professionale da uno che non vende. Tutto quello che usiamo sui nostri progetti, distillato in una checklist.

L'AI può scrivere il tuo catalogo. Ma su 100 prodotti, dove conviene davvero usarla — e dove rischi di danneggiare il brand?